|
Alda Merini esordisce, a soli sedici anni, con il libro in versi La presenza di Orfeo , uscito da Schwarz nel 1953 con grande successo di critica (riedito da Scheiwiller nel 1993, insieme alle raccolte successive «Paura di Dio» - 1855, «Nozze romane» - 1955, «Tu sei Pietro» - 1961).
Sue poesie entrano nella seconda antologia di Giacinto Spagnoletti Poesia italiana contemporanea 1909-1959 (Guanda 1959), in quella di Salvatore Quasimodo, Poesia italiana del dopoguerra (Schwarz 1958) e in quella di Maria Corti, Viaggio nel '900 (Mondadori 1984).
Dopo vent'anni di silenzio editoriale, gli anni dell'inferno psichiatrico, Alda Merini riprende a scrivere pubblicando i libri di poesia Destinatia morire (Lalli 1980), La Terra Santa (Scheiwiller 1984), fogli bianchi (Biblioteca cominiana 1987), Testamento (Crocetti 1988), Vuoto d'amore (Einaudi 1991), Ipotenusa d'amore, La palude di Manganelli o il monarca del re, Titano amori intorno (La Vita Felice 1992, 1993, 1994) e i libri in prosa L'altra verità. Diario di una diversa (Scheiwiller 1986 e 1992), Il tormento delle figure (il Melangolo 1990), Le parole di Alda Merini (Stampa alternativa 1991), Delirio amoroso (il Melangolo 1989 e 1993).
Nel 1993 le viene assegnato il Premio Librex - Guggenheim «Eugenio Montale» per la poesia.
Alda Merini vive ora sola, a Milano, in un modestissimo alloggio in affitto sul Naviglio.
|